La Sicilia ha tutto: storia, paesaggi, cultura e ottimo cibo. Per scoprire le prelibatezze di questa terra basta infatti camminare per le sue magnifiche strade e imbattersi nel delizioso street food siciliano. Partiamo con… Arancino o arancina? Questo è il dilemma! Considerato lo street food siciliano per eccellenza, l’arancino o arancina . A Palermo è fimmina!!!! Se visitate Palermo non potete non provare le famose “Panelle”, ovvero una sfoglia sottile dalla forma variabile, fritta nell’olio bollente e di piccole dimensioni che nei secoli è diventata un’icona dello street food siciliano. Si narra che gli arabi conoscevano bene la tecnica di macinazione dei legumi: ottenevano una farina cui aggiungevano acqua e l’impasto veniva quindi cotto in forni verticali. Furono poi gli Angioini, in epoca successiva, a sperimentarne la frittura. Dagli scritti dello studioso di tradizioni popolari siciliane Giuseppe Pitrè, scopriamo invece che nell’Ottocento le panelle erano chiamate "piscipanelli" (pesce a panella ) perché caratterizzate da una forma ovale che ricordava quella dei pesci, dando così l'illusione ai palermitani della classe popolare di mangiare pesce fritto (in passato appannaggio solo dei ricchi). La panella, infatti, nasce come cibo povero e semplice per sfamare la povera gente; ma è lì, nella grande Palermo, che questa questa frittella di ceci nei secoli si è fatta strada diventando la regina del cibo da strada.Se la regina dei mercati palermitani è la panella, bisogna sapere che essa va a braccetto con i cazzilli. Infatti nei mercati storici e nei vicoli della Palermo vecchia trionfa “u paninu cu i panielli e i cazzilli”.

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