Salmon tartare (avocado, salmone, chips di barbabietola, base di salsa ponzu, sesamo)
(I nostri prodotti sono sottoposti ad abbattimento e congelamento termico)
L’insieme dei profumi che avvolge il naso evidenzia note che riportano alla macchia mediterranea, con sfumature che richiamano la mandorla e la zagara. In bocca è di corpo leggero, con un sorso che colpisce per freschezza e sapidità.
Venezia Giulia 2024. Si tratta di un vino bianco affinato in acciaio dal sorso equilibrato e dritto, di grande freschezza e piacevolezza di beva, che profuma di mela, pesca, fiori bianchi ed erbette aromatiche.
Affinato esclusivamente in acciaio per circa 6 mesi: alla vista appare delicatamente paglierino, esprimendo all'olfatto aromi di mela golden, fiori di campo e susine mature, mentre al gusto è armonioso e lineare
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Il Pinot Grigio Friuli DOC di Zorzettig è un bianco che sorprende per la sua freschezza e ricchezza aromatica. Al naso sprigiona note croccanti di pesca e albicocca, accompagnate da delicati profumi di fiori di ginestra. Al palato è piacevole, opulento e incredibilmente fresco, con un sorso vivace e armonioso che lo rende ideale per ogni occasione, dall’aperitivo ai piatti più raffinati.
Pesca, limone e fiori bianchi si alternano a sensazioni più speziate, dove pepe e noce moscata si esaltano al naso. All’assaggio è succoso, vibrante, con un sorso intenso, contraddistinto da un’ottima vena sapida; termina con un finale persistente.
Zorzettig, Doc Friuli Colli Orientali Friulano Myò. Profumo leggermente agrumato, elegante e ampio con note speziate di liquirizia. Leggere sensazioni fruttate che ricordano la pera matura. Al gusto è fresco, morbido, sapido, pieno e persistente, tipico della varietà di provenienza. Al retrogusto, una nota di mandorla dolce.
Zorzettig, Doc Friuli Colli Orientali Pinot Bianco Myò. Dal profumo fine ma intenso che ricorda la mela Golden. In bocca è sapido, morbido ma al contempo deciso con una buona corrispondenza con l’olfatto; le note di frutta bianca e crosta di pane completano il quadro.
Fra le botaniche utilizzate per Ginarte spiccano alcune erbe che nel Rinascimento erano usate come pigmenti per i colori di pittori e scultori. Così troviamo la nepitella, un tempo usata per la produzione di un pigmento verde, il cartamo, la reseda odorata e la robbia che davano vita ai colori giallo e rosso, il guado di Montefeltro famoso per il blu utilizzato da Piero della Francesca. A questi si uniscono piante e fiori che, per le loro qualità, sono in grado di creare un sapore unico e avvolgente.